Antichi precari
Nel 1748 si iscrisse all'Università di Lipsia. Poté proseguire gli studi universitari grazie al lavoro come istitutore, a Lipsia, nella famiglia di un commerciante francese.
Anche dopo aver terminato gli studi universitari visse per molti anni in ristrettezze. Una sua elegia in latino per la morte di un amico attirò l'attenzione del primo ministro dell'elettorato di Sassonia, il conte Heinrich von Brühl, che espresse il desiderio di conoscerne l'autore. Di conseguenza, nell' aprile del 1752 Heyne si recò a Dresda, credendo che la sua fortuna fosse ormai arrivata, ma ottenne solo un modesto impiego nella biblioteca del conte, con un misero salario. Cercò di aumentare le sue entrate con l'attività di traduzione; tradusse perciò in lingua tedesca, oltre ad alcuni romanzi francesi, Gli Amori di Cherea e Calliroe di Caritone di Afrodisia, il romanziere greco dell'età ellenistica. Nel 1755 pubblicò a Lipsia la sua prima edizione di Tibullo, e nel 1756 a Dresda quella di Epitteto.
Nel 1756 rimase nuovamente senza lavoro per lo scoppio della Guerra dei sette anni. Nel 1757 gli fu offerto un posto come pedagogo nella famiglia Frau von Schönberg, dove incontrò la sua futura moglie. Nel gennaio 1758 accompagnò il suo alunno all'Università di Wittenberg, ma nel 1760 furono costretti a fuggire per l'invasione prussiana. Nel bombardamento di Dresda del 18 luglio 1760 perse tutti i suoi averi, fra cui unaedizione critica di Luciano, quasi finita, che aveva preparato in base a un prezioso codice, conservato nella Biblioteca di Dresda, che in quell'occasione andò distrutto. Nell'estate del 1761 si sposò, senza avere ancora alcun lavoro fisso, e divenne fattore del Barone von Löben in Lusazia. Alla fine del 1762, comunque, fu in grado di ritornare a Dresda, dove Philip Daniel Lippert (1702-1785) gli commissionò il testo latino della Dactyliotheca (un catalogo di gemme e sigilli).
Pochi anni dopo (1763) Heyne ottenne la cattedra di eloquenza all'Università Georg-August di Gottinga raggiungendo così la tranquillità economica.
(Christian Gottlob Heine, 1729-1812: filologo classico tedesco)

